PENTITI: MAIOLO (FI), NO ALLE NOTIZIE ''DE RELATO''
PENTITI: MAIOLO (FI), NO ALLE NOTIZIE ''DE RELATO''
I COLLABORATORI DEVONO RESTARE IN CARCERE

Roma, 3 set. -(Adnkronos)- ''Speravo che la relazione sui pentiti dicesse qualcosa di piu', riguardo le modifiche da apportare alla attuale normativa. Innanzitutto dovrebbe essere fatto divieto al collaboratore di giustizia di riportare notizie apprese da terzi, il cosiddetto ''de relato''''. E' l'opinione di Tiziana Maiolo, parlamentare di Forza Italia ed ex presidente della commissione Giustizia della Camera.

''Su questo punto, cosi' come sulla possibilita' di escludere i cosiddetti pentimenti ''a rate'' -continua la Maiolo- dovrebbe essere presa a modello la legislazione statunitense. Ad esempio sarei d'accordo sull'impunita' totale del collaboratore, a patto che anche in Italia venisse abolita l'obbligarieta' dell'azione penale, che e' un'ipocrisia, visto che nei fatti non e' garantita neanche da noi''.

''Data l'impostazione del nostro processo penale, invece -aggiunge la parlamentare di Forza Italia- ai pentiti non andrebbe concessa la liberta'. Dovrebbero comunque restare in carcere, anche perche' il numero di coloro che tornano a commettere reati e' molto piu' alto di quello che trapela dai dati uffciali''. Infine per la Maiolo una legislazione completa sui pentiti non puo' prescindere dalla confisca dei patrimoni: ''La legge Rognoni-La Torre, non prevede alcuna limite di applicazione, non si vede dunque perche' non debba essere utilizzata anche per i collaboratori di giustizia''.

(Vlo/As/Adnkronos)