SANITA': IN PERICOLO LIBERA PROFESSIONE ALL'INTERNO OSPEDALI
SANITA': IN PERICOLO LIBERA PROFESSIONE ALL'INTERNO OSPEDALI

Roma, 3 set. (Adnkronos) - In difficolta' gli ospedali pubblici per la libera professione medica all'interno delle strutture. Secondo quanto previsto dalla bozza di accordo sul contratto collettivo di lavoro per l'area della dirigenza medica e veterinaria, infatti, il cittadino che sceglie il medico in regime di libera professione all'interno dell'ospedale perde il diritto all'assistenza sanitaria da parte del Servizio Sanitario Nazionale, obbligandolo a pagare tutti gli oneri relativi alle prestazioni ricevute. Lo denuncia il direttore generale del Policlinico Gemelli di Roma Antonio Cicchetti che ha scritto in proposito una lettera al Ministro della Sanita' e al presidente dell'Aran.

''Nella legge finanziaria - spiega Cicchetti - c'e' scritto che comunque il cittadino ha diritto a tutta l'assistenza sanitaria che gli deriva dal Ssn; in caso scelga il medico in regime di libera professione intramoenia, lo paga a parte senza pero' perdere tutto il resto. Nella bozza del contratto invece sembrerebbe che la scelta pregiudichi l'assistenza del Ssn''.

''Questo comporta, soprattutto negli ospedali dove questi costi sono molto alti - dice Cicchetti - che da un lato il cittadino perde il diritto alle prestazioni e che dall'altro, addebitando tutti questi costi, si mette in condizione il cittadino di non potersi ricoverare, dovendo pagare infatti tutte le spese. Cosi', quello che viene portato avanti come grande innovazione al fine di mantenere i medici legati all'ospedale, si risolverebbe in una situazione di fatto contraria: il cittadino avrebbe un costo eccessivo che non potrebbe sopportare all'interno dell'ospedale e i medici dipendenti del Ssn sarebbero costretti a svolgere attivita' libero professionale esclusivamente presso le strutture esterne e con l'inapplicabilita' del principio dell'incompatibilita'''.

(Ria/Gs/Adnkronos)