SCUOLA: RAGONESI (PDS), RINCARO LIBRI INGIUSTIFICATO
SCUOLA: RAGONESI (PDS), RINCARO LIBRI INGIUSTIFICATO
''UNA SPECULAZIONE SULLE FAMIGLIE''

Roma, 3 set. (Adnkronos) - Sinistra giovanile (gli studenti del Pds) contro il rincaro libri. Per il responsabile Antonio Ragonesi, ''al di la' del mancato accordo tra editori e librai che ha pesato su questi ultimi per un 2% in piu' rispetto all'anno scorso, in generale non si capisce perche' i testi scolastici vengano annualmente rincarati (quest'anno del 15%!). Lo scorso anno la motivazione uficiale degli editori si basava sul sostanziale aumento del prezzo della carta. Quest'anno, oltre all'avvenuta flessione del costo della carta si aggiunge una diminuzione dell'inflazione sicuramente significativa. Allora perche' un 15% in piu' per le famiglie?''.

Per Ragonesi, inoltre, ''la politica adottata dalle case editrici punta su una frammentazione dei volumi con il risultati di un'ulteriore crescita del costo per le famiglie. I dati sono certamente interessanti e non hanno bisogno di commenti: nelle citta' del nord come in quelle del sud, le famiglie che intendono iscrivere il proprio figlio al liceo classico spenderanno per i libri con testi consigliati 1.200.000 lire mentre se vogliono iscriverlo al liceo scientifico 805.000 lire e solo 673.000 ad un istituto tecnico industriale. L'entrata al triennio secondario e' sicuramente piu' costoso per i tecnici (740.000 lire) e meno per i licei scientifici e classici. Per poi potersi diplomare, solo per i libri bisogna spendere per il liceo classico 870.000 lire, scientifico 780.000 e industriale 718.000, c'e' poi da aggiungere varie tasse per accedere agli esami di maturita'''.

Secondo la Sinistra giovanile del Pds, ''e' apprezzabile lo sforzo che il ministro Berlinguer ha fatto per stabilire delle forme di credito e rateizzazione in collaborazione con l'Abi e della circolare dove denuncia possibili rincari da parte dei librai, ma non basta! E' necessario che le scuole abbiano nella propria biblioteca i libri di testo adottati; che a partire da adesso si mettano le basi per istituire un osservatorio dei prezzi per i testi scolastici; che i sindaci sponsorizzino i mercatini del libro usato mettendo a disposizione locali, attrezzature, ecc. alle organizzazioni giovanili, associazioni e studenti; e che si apra una discussione seria non solo sul costo dei libri di testo ma sulla fruizione della cultura da parte dei giovani (Cd musica; Cd Rom; musei; ecc.).

(Sin/As/Adnkronos)