FUMETTI: 'DILBERT', IL CASO EDITORIALE DELL'ANNO NEGLI USA
FUMETTI: 'DILBERT', IL CASO EDITORIALE DELL'ANNO NEGLI USA
LA STRISCIA COME MEDICINA DEL LAVORATORE CONTRO LO STRESS

New York, 13 set. -(Adnkronos)- Il vostro capo vi maltratta? In ufficio non ne 'imbroccate' una? Siete in perenne stress da lavoro? Allora avete bisogno di 'Dilbert'. Negli Stati Uniti e' un caso editoriale, viene pubblicato da circa 1000 quotidiani in tutto il mondo ma, soprattutto, ha messo 'alla berlina' l'America consumistica e aziendale alla perenna ricerca del profitto: 'Dilbert' e' una striscia a fumetti nata dalla fantasia di Scott Adams, 39enne ex manager. Lui, Dilbert, e' un ingegnere, un ''nerdy perdente'' (come lo ha definito 'Newsweek'), simbolo delle umiliazioni che migliaia di impiegati piu' o meno subiscono ogni giorno sui luoghi di lavoro.

Tiranneggiato da un boss cattivissimo, come amici un cane megalomane (Dogbert), un gatto menefreghista (Catbert) e un topo ottimista (Ratbert), questo 'Fantozzi dei fumetti' ha conquistato tutta una generazione di lavoratori che, nelle disavventure del protagonista della striscia, vedono le proprie esperienze professionali, e nella satira che Adams sparge sulle sue pagine una rivincita. Per dare l'idea dell'enorme seguito che Dilbert ha negli Stati Uniti, basti dire che 'Newsweek' ha dedicato di recente al fumetto la copertina con un articolo dal titolo eloquente: 'Il lavoro e' un inferno - Perche' Dilbert non e' un gioco', mentre il libro 'The Dilbert principle', una sorta di raccolta della filosofia del piccolo ingegnere, vera e propria ancora di salvezza per combattere l'ansia da lavoro, e' diventato subito un best-seller, entrando stabilmente nella top ten che pubblica il 'New York times'. (segue)

(Gmg/Pn/Adnkronos)