I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Gerusalemme. Nel timore che la situazione degeneri ulteriormente e che l'esercito israeliano decida di entrare in azione nella Striscia di Gaza ed in Cisgiordania, i palestinesi hanno cominciato a scavare trincee attorno alle citta' autonome nella speranza che queste possano bloccare l'eventuale avanzata dei carri armati dello ''tsahal''. Secondo il quotidiano israeliano ''Yedioth Ahronoth'', la polizia dell'Autorita' nazionale palestinese avrebbe comunque impartito precisi ordini alla popolazione affinche', in attesa della ripresa dei negoziati prevista per domenica prossima, venga evitato ogni contatto con i soldati di Tel Aviv e con i coloni israeliani. Dal canto suo l'esercito israeliano, nel tentativo di abbassare il livello della tensione, ha annunciato di aver ritirato alcune delle divisioni corazzate dispiegate nei giorni scorsi attorno ai Territori autonomi.

Napoli. La Francia e l'Italia chiederanno a Dublino che il vertice europeo confermi la volonta' dell'Europa di partecipare attivamente al processo di rilacio della pace in Medio Oriente. Lo hanno dichiarato il presidente francese Jacques Chirac e il presidente del Consiglio italiano Romano Prodi nel corso della conferenza stampa di chiusura del vertice franco-italiano di Napoli. Il presidente Chirac ha quindi espresso la preoccupazione per ''l'intransigenza e l'odio'' di cui vi e' una recrudescenza tensione nella regione ed ha ricordato lo sforzo considerevole che l'Europa compie da un punto di vista economico, assumendosi la quasi totalita' dei costi per venire in aiuto all'Autorita' nazionale palestinese e per rilanciare il processo di pace.

Londra. Allarme per il futuro della Nato. A lanciarlo e' stato il rappresentante britannico, Sir John Goulden, sottolineando che i programmi di ampliamento dell'Alleanza atlantica ai paesi del centro e dell'est Europa e la maggior responsabilita' dei paesi europei nel comando militare della Nato rischiano di far saltare la struttura che ha funzionato con tanta efficacia negli ultimi cinquant'anni. Secondo Sir Goulden, piu' che accelerare il processo di inclusione di paesi come Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia - i primi nella lista d'attesa a Bruxelles - e' necessario stringere i rapporti con Ucraina e Russia, che rappresentano ''le variabili chiave per la sicurezza europea''.

Bogota'. Sono pronti al suicidio di massa per non vedersi spogliati delle proprie terre, acquistate dai ''visi pallidi'' per estrarne petrolio. I protagonisti di questa ennesima storia di sopruso perpetrato ai danni degli indiani d'America sono gli U-wa, una tribu' seminomade che vive nel villaggio colombiano di Cubara, alle pendici delle Ande. A seguito della decisione del governo colombiano, che ha concesso lo sfruttamento delle loro terre alla compagnia petrolifera ''Occidental petroleum'', i seimila membri degli U-wa hanno infatti minacciato di togliersi la vita se la societa' iniziera' a trivellare la foresta nella quale vive la tribu'. (segue)

(Sin/Pn/Adnkronos)