I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (4): LA CRONACA
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (4): LA CRONACA

Milano. A sorpresa il presidente dell'Eni, Franco Bernabe', ha incontrato nel pomeriggio il sostituto procuratore Francesco Greco. Stando a quanto si e' appreso, si e' trattato di una visita informale, forse per concordare un incontro ufficiale in tempi ravvicinati. I motivi restano al momento un punto interrogativo, anche se non e' difficile ricollegare la presenza di Bernabe' al nuovo lavoro di approfondimento del capitolo-Eni avviato dagli inquirenti milanesi dopo gli sviluppi delle indagini condotte a La Spezia. Dei tanti inquisiti per i presunti fondi neri dell'ente nazionale idrocarburi, infatti, alcuni verranno sottoposti a nuovi accertamenti nell'ambito, probabilmente, di un nuovo fascicolo.

Ivrea. L'ingegnere Carlo De Benedetti risulterebbe iscritto per la seconda volta nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta che la Procura sta conducendo su dieci anni di bilanci-Olivetti e sull'ultima relazione semestrale. Secondo indiscrezioni giudiziarie, infatti, De Benedetti -dopo essere stato iscritto insieme all'ex amministratore delegato Francesco Caio, al presidente Antonio Tesone e al direttore finanziario Corrado Ariaudo nel registro degli indagati per false comunicazioni sociali, in relazione alla semestrale- sarebbe ora stato iscritto dalla Procura, insieme all'ex amministratore delegato Corrado Passera, anche per falso in bilancio.

Firenze. La Corte d'Appello ha revocato le misure di prevenzione nei confronti di Pietro Pacciani, imputato e poi assolto per i delitti del ''mostro''. Lo ha reso noto il legale di Pacciani, Nino Marazzita. La Corte ha ritenuto che ''non sussista piu' la pericolosita' sociale'': Pacciano potra', tra le altre cose, uscire di casa la sera, frequentare i bar e partecipare a riunioni pubbliche.

Roma. Niente piu' stipendio uguale per tutti gli insegnanti italiani, ma ''retribuzioni differenziate'' in base all'impegno educativo. E buste paga piu' ricche di quelle attuali, in cambio di una maggiore qualificazione professionale. Insomma, basta con i professori sottopagati e il cui lavoro non e' soggetto a ''controlli'' di qualita'. Ad annunciare la ''svolta'' e' il ministro della Pubblica istruzione Luigi Berlinguer, che dalle pagine della rivista ''Nuova antologia'' precisa che la questione degli aumenti agli insegnanti sara' affrontata presto dal Consiglio dei ministri. Berlinguer affronta anche la questione finanziamento pubblico delle scuole private. ''L'articolo 33 della Costituzione -precisa il ministro- obbliga lo Stato ad approvare una legge sulla parita'. Le finalita' della scuola sono pubbliche, privata puo' essere la gestione. Occorrera' prima stabilire gli standard minimi (docenti, attrezzature, igiene) approvando una legge sulla qualita'. Realizzata questa premessa -conclude- potremo, con serieta', parlare di finanziamento ai privati''. (segue)

(Sin/Gs/Adnkronos)