CENTRALINI: SIAE A COMUNE CHIAVARI, QUELLA CANZONE VA PAGATA
CENTRALINI: SIAE A COMUNE CHIAVARI, QUELLA CANZONE VA PAGATA

Roma, 17 ott. (Adnkronos) - La Siae vendica tutti quei malcapitati che, telefonando agli uffici pubblici, vengono messi in attesa ad ascoltare le musichette piu' strane. La Societa' degli autori e degli editori ha inviato al comune di Chiavari la richiesta di pagare 70 mila lire piu' Iva come corrispettivo per la sfruttamento del brano che il centralino inserisce quando c'e' da attendere in linea. Certo, poca cosa rispetto alle intere colonne sonore che si e' costretti ad ascoltare via cavo nella speranza che qualcuno dall'altra parte si faccia vivo, anche perche' -come specificano alla Siae- ''si tratta di corrispondere la somma di 5mila lire al mese per sfruttamento dei bran coperti dal diritto d'autore. Non una tassa, ma la giusta remunerazione per chi utilizza un'opera dell'ingegno''.

L'iniziativa della Siae contro il comune di Chiavari fa da battistrada: quanti centralini che utilizzano brani musicali pagano mensilmente i diritti d'autore? E' questo l'interrogativo che si pone immediato. ''Sono tenuti a pagare -specificano sempre alla Siae- tutti gli uffici pubblici che usano canzoni e brani tutelati dal diritto d'autore''. In sostanza, non quelli che fanno ascoltare un'aria di Vivaldi, ma tutti quelli che, in nome magari dell'originalita', utilizzano la discografia piu' recente e non di ''pubblico dominio''. Restano escluse le segreterie telefoniche private. ''E' una questione di principio -chiariscono alla Siae- che siano mille lire o cento milioni, il diritto d'autore va pagato, si tratta della remunerazione per un lavoro svolto. L'autore del libro viene sempre pagato, perche' non l'autore di una canzone, anche se e' in una segreteria?''.

(Gmg/Gs/Adnkronos)