FARMACI: FALCONI (FIMMG) SU REVOCA ASSISTENZA INDIRETTA
FARMACI: FALCONI (FIMMG) SU REVOCA ASSISTENZA INDIRETTA
CI SAREMMO SENTITI ''PARTE LESA''

Giardini Naxos, 17 ott. (Adnkronos) - Come medici di famiglia ci saremmo sentiti parte lesa se i nostri assistiti fossero stati tanto penalizzati nel loro bisogno di salute come sarebbe accaduto nel caso che i farmacisti avessero confermato la loro agitazione e il passaggio all'erogazione in forma indiretta dei farmaci''. Cosi' Mario Falconi, segretario nazionale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale ha commentato dal congresso nazionale del sindacato, in corso a Giardini Naxos, la decisione di Federfarma di revocare l'agitazione programmata per il prossimo 28 ottobre.

''La categoria dei farmacisti ha sicuramente diritto ad avere soddisfazione delle sue richieste -ha aggiunto Falconi- ma cosi' come durante le nostre trattative abbiamo accuratamente evitato gli scioperi per risparmiare torti ai cittadini incolpevoli di eventuali errori delle istituzioni, cosi' i farmacisti debbono trarre la loro forza non da minacce, ma dalla forza che deriva loro proprio dal fatto di essere vicini alla gente''.

''Per quanto ci riguarda, abbiamo toccato con mano la preoccupazione della gente che ci chiedeva di poter fare 'scorta di farmaci', e i medici di famiglia hanno saputo discernere chi sarebbe stato realmente colpito dalla scelta dei farmacisti rispetto a chi, invece, voleva solo fare scorte improprie ai danni della collettivita'. Per i cittadini poco abbienti che necessitano di terapie costose e continuate -conclude- si sarebbe aggiunta anche la beffa di ulteriore incremento della spesa farmaceutica, gia' indicata in aumento rispetto ai tetti fissati dalle norme nazionali nelle ultime previsioni illustrate alla Cuf''.

(Fei/Gs/Adnkronos)