GIUSTIZIA: LO GIUDICE, NO AD UN'AVVOCATURA ''COMPLICE DEL GOLPE''
GIUSTIZIA: LO GIUDICE, NO AD UN'AVVOCATURA ''COMPLICE DEL GOLPE''

Roma, 17 ott. -(Adnkronos)- ''Da troppo tempo ormai la piu' liberale delle professioni e' ad alto rischio. O sei avvocato amicus curiae o sei nella lista dei nemici del re''. E' quanto scrive l'avvocato Enzo Lo Giudice al presidente delle Camere Penali, Gaetano Pecorella. ''Se l'avvocatura -aggiunge Lo Giudice- si tiene il bavaglio essa e' complice del golpe. Senza il diritto di difesa non c'e' democrazia. Abbiamo atteso che altri facessero la battaglia che compete solo a noi. Certo si deve rivolgere un appello agli avvocati che siedono in Parlamento, ma il dovere della lotta spetta al nostro ordine''.

A giudizio di do Lo Giudice ''a Milano e' stato sottratto ogni spzio di esercizio all'avvocato che non intende mediare il principale diritto della democrazia, quello di difendere l'accusato in un rapporto processuale legittimato dal rigoroso rispetto della legge. Se tollereremo ancora un processo penale che non garantisce piu' la liberta' del cittadino -prosegue il penalista- oltre che complici saremo traditori del valore che ha fatto dell'avvocatura la piu' liberale delle professioni. Non e' piu' tempo di vuote solidarieta' o di retoriche proteste -conclude Lo Giudice- fermiamo la prassi deviata che mortifica la giustizia''.

(Red/As/Adnkronos)