MANI PULITE: PACINI CONFINDENTE, PECORELLA 'STRATEGIA CONFUSIONE'
MANI PULITE: PACINI CONFINDENTE, PECORELLA 'STRATEGIA CONFUSIONE'

Milano, 17 ott. - (Adnkronos) - ''Questa e' la strategia della confusione che mira a smorzare il significato piu' evidente di alcune frasi pronunciate da Pacini Battaglia e intercettate nel corso dell'inchiesta dei magistrati di La Spezia''. E' questa la tesi del prof. Gaetano Pecorella presidente dell'unione delle Camere penali, alla notizia secondo la quale il banchiere italo svizzero sarebbe da mesi un confindente del pool di Mani Pulite, attraverso l'ufficiale di polizia giudiziaria Scaletta.

Il prof. Pecorella spiega quindi cosa intende per ''strategia della confusione'' analizzando la sequenza degli avvenimenti delle ultime settimane. Avvenimenti legati alla divulgazione di alcune frasi pronunciate da Pacini Battaglia nei confronti di Antonio Di Pietro e soprattutto alle spiegazioni che ne sono state date. ''Il primo tentativo di spiegazione -ricostruisce Pecorella- e' stato quello di dire: Pacini Battaglia ha pagato per uscire da Mani Pulite, ma solo in termini morali. Il secondo tentativo di spiegazione, poi, e' stato il seguente: Pacini Battaglia dice ''Di Pietro e Lucibello mi hanno sbancato'', ma poi corregge in 'stancato', ricorrendo ad un gioco di parole. Nel terzo tentativo di spiegazione Pacini afferma invece di non riconoscersi in quelle frasi come se puntasse il dito sulla inesattezza delle trascrizioni. Infine, il banchiere dice : 'ho detto bugie'''.

''Ora -dichiara ancora Pecorella- risulterebbe che Pacini Battaglia e' in realta' cosi' poco bugiardo da essere da mesi il collaboratore di Mani Pulite. Altrimenti cosa si deve pensare? Che un bugiardo e' il confidente della procura della Repubblica di Milano e che mentre collaborava con il pool pronunciava frasi contro un ex appartenente della stessa 'squadra'?''.

(Cri/Zn/Adnkronos)