CONSUMI: CENSIS, VOGLIA DI QUALITA' TRAMONTO DELLA MARCA (2)
CONSUMI: CENSIS, VOGLIA DI QUALITA' TRAMONTO DELLA MARCA (2)

(Adnkronos) - Non e' vero dunque che gli italiani stanno stringendo la cinghia piu' del necessario. Dalla ricerca emerge infatti che non c'e' poi quella paura di impoverimento che molti paventano: tra il 1995 e il 1996 aumenta infatti (dal 60,8 al 70,8) la quota di chi prevede che i propri redditi rimarranno invariati, e resta praticamente stabile tra il 10 e l'11 pc la quota di chi prevede che aumenteranno; diminuisce invece (dal 25,6 al 16,4 pc) la percentuale di chi teme una riduzione del proprio reddito. ''Certo -commenta Roma- e' vero che la crescita dei redditi e' rallentata e anche quella dei consumi, ma e' da rilevare che veniamo da un decennio (1985-95) in cui i consumi sono cresciuti al ritmo reale, al netto dell'inflazione, del 5 pc l'anno, e la vendita di automobili, di cui ora si lamenta la crisi, e' cresciuta nello stesso tempo del 33 pc in termini reali. Insomma, veniamo da una grande abbuffata di consumi e ora c'e' la stasi''.

La ricerca fa anche emergere uno spostamento delle spese dai meri prodotti di consumo ad altre categorie, sopratutto i servizi (salute) e il tempo libero (piu' cultura e vacanze). E sottolinea anche l'aumento della voglia di farsi tutelare di fronte alla controparte: quasi il 40 pc infatti e' disposto a pagare qualcosa per finanziare una associazione di consumatori. Un dato sottolineato anche da Renato Strada, presidente della Consulta delle associazioni, che ha insistito nella richiesta di una legge quadro: ''l'Italia e' l'unico paese ancora senza una legge quadro per i consumatori; da cinque legislature ormai il progetto e' fermo in Parlamento. La prossima Conferenza nazionale, promossa dal ministero dell'Industria, dal Cnel, dall'Antitrust, dall'Unioncamere, dovra' servire anche a spingere per l'approvazione della legge e per promuovere le associazioni dei consumatori come terzo attore nella politica di concertazione''.

(Lio/Zn/Adnkronos)