DEPURAZIONE: 56 MILA MLD PER METTERE IN REGOLA L'ITALIA
DEPURAZIONE: 56 MILA MLD PER METTERE IN REGOLA L'ITALIA

Roma, 17 ott. (Adnkronos)- Per mettersi in regola con le norme europee sulla depurazione delle acque, l'Italia dovra' sborsare ben 56 mila miliardi entro i prossimi nove anni. Lo ha calcolato l'Istituto di Ricerca Proacqua, in uno studio presentato questa mattina nel quale e' spiegato che quarantamila miliardi serviranno per creare nuovi impianti e 16 mila per ristrutturare quelli esistenti. Lo studio su ''L'impatto della direttiva Cee 271/91 sul trattamento delle acque reflue urbane'' presentato da Proacqua e Federgasacqua questa mattina, contiene una mappatura dettagliata sullo stato delle fognature e gli impianti di depurazione, e ha messo in evidenza il grande ritardo del nostro paese nel recepimento della Direttiva Europea sull'adeguamento dei sistemi di fognatura e depurazione.

Il quadro che ne scaturisce e' decisamente a tinte scure, soprattutto per i forti ritardi legislativi. La direttiva prevede infatti che tutti i lavori di adeguamento delle reti fognarie urbane debbano terminare entro il 2005 ed entro il 31 dicembre del 2000 per gli agglomerati urbani con piu' di 15 mila abitanti. Attualmente invece, l'Italia nonostante la legge Merli del 1976, risulta scoperta sia per la raccolta di acque reflue (e' servito solo l'86 pc del territorio), che per la depurazione con solo il 63 pc di territorio servito.

''Siamo in ritardo di 6-7 anni nella legislazione sul settore idrico -ha denunciato il presidente di Federgasacqua Andrea Lolli-. Per quanto riguarda la direttiva 271 non siamo ancora a questo livello, ma ci stiamo avvicinando pericolosamente. Le nostre aziende sono gia' pronte da un pezzo, in alcuni casi saprebbero gia' come dove intervenire'' ha sottolineato ancora Lolli, aggiungendo che e' ormai indispensabile che l'amministrazione centrale ''provveda ai necessari adempimenti: recepimento della direttiva individuazione delle aree sensibili''.

(Ccr/As/Adnkronos)