ALBANIA: NO ALL'OSCE, OPPOSIZIONE CONTRO GOVERNO
ALBANIA: NO ALL'OSCE, OPPOSIZIONE CONTRO GOVERNO

Tirana, 17 ott. (Adnkronos/Dpa)- I partiti di opposizione albanesi, socialisti in testa, hanno duramente stigmatizzato la decisione del governo di Tirana di negare il permesso di monitorare le amministrative di domenica prossima agli osservatori dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce). In una dichiarazione congiunta si legge che la decisione rappresenta ''un atto di vendetta primitiva che pone seri dubbi sulla sincerita' della preparazione del governo alle elezioni del 20''.

Tirana ieri aveva respinto una lista di osservatori presentata dall'ufficio dell'Osce di Varsavia, costringendo l'organizzazione di Vienna a rinunciare ai suoi piani di vigilare sulle operazioni di voto. Le elezioni saranno invece monitorate da osservatori inviati dall'Italia e dagli Stati Uniti, i due Paesi occidentali che hanno maggiori interessi in Albania, economici per quanto riguarda Roma, di natura militare invece per Washington.

La decisione del governo albanese e' collegata alle critiche di cui era stata fatta oggetto l'Osce in occasione delle elezioni politiche del maggio scorso, elezioni che -secondo l'organizzazione internazionale con sede a Vienna e l'opposizione albanese- erano state viziate da massicci brogli. In quelle consultazioni, il Partito democratico del presidente Sali Berisha aveva conquistato 122 dei 140 seggi del Parlamento.

(Nap/As/Adnkronos)