INSEMINAZIONE POST-MORTEM: G.B., CORTE DICE NO ALLA BLOOD
INSEMINAZIONE POST-MORTEM: G.B., CORTE DICE NO ALLA BLOOD

Londra, 17 ott. -(Adnkronos/Dpa)- I giudici inglesi dicono no all'intervento di inseminazione ''post-mortem'' cui voleva sottoporsi. Con questa sentenza, emanata oggi da un tribunale di britannico, Diane Blood dovra' mettere da parte, almeno per ora, il desiderio di avere un figlio, facendosi fecondare con il liquido seminale estratto dal marito Stephen, morto di meningite lo scorso marzo al ''Royal Hallamshire hospital'' di Sheffield. Pur esprimendo ''profonda solidarieta''' nei confronti della donna, i giudici britannici hanno infatti stabilito che le sue richieste non possono essere accolte perche' manca il consenso scritto da parte del marito, ed hanno precisato che la Blood non potra' neanche trasferire il liquido seminale fuori della Gran Bretagna, per procedere eventualmente all'intervento di fecondazione artificiale in un altro Paese.

Estratto quando l'uomo era in coma, il campione di sperma si trova ora nell'ospedale di Sheffield, sottoposto a crioconservazione. Intanto il legale della Blood -il caso aveva sollevato un grande clamore in questi giorni in Gran Bretagna- ha gia' annunciato che presentera' un ricorso alla Corte d'Appello per impugnare la sentenza emanata contro la donna. La coppia era sposata da quattro anni quando l'uomo mori'.

(Red/Zn/Adnkronos)