M.O.: NETANYAHU, NON VALGONO LE PROMESSE DI RABIN
M.O.: NETANYAHU, NON VALGONO LE PROMESSE DI RABIN

Amman, 17 ott. (Adnkronos/Dpa)- Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha dichiarato di non sentirsi vincolato dalle promesse ''non scritte'' fatte dal governo dello scomparso predecessore Yitzhak Rabin, confermando implicitamente che il premier laburista si era impegnato a restituire alla Siria le Alture del Golan. In un'intervista concessa al ''Jordan Times'' e al giornale arabo di Londra ''Al Hayat'' dal suo ufficio a Gerusalemme, Netanyahu definisce ''dichiarazioni meramente ipotetiche'' gli impegni presi da Rabin di frotne al presidente siriano Hafez Assad in merito sul ritiro degli israeliani alle frontiere del 4 giugno 1967, quelle antecedenti la Guerra dei Sei Giorni. Si tratterebbe di ''dichiarazioni non controfirmate, non consolidate in un'intesa, e quindi non vincolanti'' per Israele.

Sarebbe quindi ''irrealistico aspettarsi che l'attuale governo israeliano, eletto con un mandato diverso, facesse automaticamente propria ogni posizione assunta dal precedente governo''. Cionostante, i negoziati tra Israele e Siria ''non ripartiranno da zero'' -ha concluso il premier israeliano- Ma Damasco deve sapere che non negoziare comporterebbe ''la continua possibilita' per un'escalation della situazione irrisolta in Libano, un Paese che vorremmo vedere indipendente, ma sul quale realisticamente riconosciamo l'influenza siriana''.

(Lun/Zn/Adnkronos)