RUSSIA: KULIKOV, L'UOMO CHE HA 'INCASTRATO' LEBED
RUSSIA: KULIKOV, L'UOMO CHE HA 'INCASTRATO' LEBED

Mosca, 17 ott. (Adnkronos/Dpa)- Fino a qualche mese fa, il generale Anatoli Kulikov era considerato un ottimo ministro degli Interni per la Russia, un abile negoziatore e un profondo conoscitore del Caucaso. Questa sua fama ha resistito fino alla scorsa estate, quando sulla scena politica ed anche militare russa ha fatto bruscamente irruzione il generale Alexander Lebed, nominato nel giugno scorso dal presidente russo Boris Eltsin segretario del Consiglio della sicurezza nazionale. E' allora che la stella di Kulikov ha cominciato ad appannarsi, quando il nuovo ''uomo forte del Cremlino'' lo ha messo all'indice come colui che aveva ordinato le ultime sanguinose offensive contro i ribelli ceceni, costate la vita anche a decine di giovani soldati russi.

Nato a Stavropol, nella Russia meridionale, Kulikov vanta un dottorato in economia militare ed un'esemplare ed invidiabile carriera militare. Nel dicembre del 1992 diventa vice primo ministro degli Interni e due anni dopo, con l'invasione russa della Cecenia, viene incaricato di seguire il conflitto nella repubblica caucasica. Quindi, nel luglio del 1995 e' nominato ministro degli Interni. Convinto militarista, Kulikov si e' sempre opposto ai negoziati con i separatisti ceceni, nella certezza che il conflitto avrebbe potuto essere risolto militarmente. E, nonostante tutto, i comandanti di entrambe le parti lo ammiravano. Cosi' pure Eltsin, che le settimane scorse aveva sempre respinto le richieste di licenziamento avanzate da Lebed, decorando Kulikov con una medaglia per i servigi resi alla patria, in occasione del suo 50mo compleanno, nel settembre scorso.

(Nap/As/Adnkronos)