RUSSIA: LE ACCUSE DI LEBED AL GOVERNO SUL WASHINGTON POST (2)
RUSSIA: LE ACCUSE DI LEBED AL GOVERNO SUL WASHINGTON POST (2)

(Adnkronos) - Fra i problemi di Mosca citati dall'ex generale dell'Armata rossa, la difficolta' nell'individuare una controparte ''ufficiale'' con cui portare a termine gli accordi. La Russia infatti non riconosce il leader indipendentista, Zelimkan Yandarbaev, e gli indipendentisti non riconoscono il leader filo russo insediato a Grozny, Doku Zagayev. Saranno le elezioni, monitorate dai russi e da osservatori internazionali, a risolvere il problema, individuando un leader legittimo, accettato sia dai ceceni che dal Cremlino. Ma Lebed aveva denunciato soprattutto la diffidenza con cui l'accordo firmato in Inguscetia e' stato accolto fra i politici di Mosca, dove era stato quasi considerato come un traditore. Lo stesso ministro della Giustizia, Valentin Kovalev, ha affermato che la dichiarazione ''non ha ne' valore ne' potere legale''.

L'accordo prevede la firma di altri due documenti. Uno sullo status della Cecenia, il cui stato definitivo dovra' essere definito entro l'anno 2001, e l'altro sulla divisione dei poteri fra Russia e Cecenia. ''Nei prossimi cinque anni la vita riprendera' il suo corso: sara' avviato un processo di ricostruzione e la situazione verra' valutata sobriamente. Molto - aveva ammesso Lebed - dipendera' da quanto costruttivamente e produttivamente il governo russo riuscira' a lavorare''.

(Sip/Zn/Adnkronos)