USA '96: DOLE BATTUTO ANCHE ALL'ULTIMO MATCH (2)
USA '96: DOLE BATTUTO ANCHE ALL'ULTIMO MATCH (2)

(Adnkronos) - Da parte sua Clinton non e' arretrato di un centimetro dalle sue posizioni, giocando la carta piu' disarmante per il suo svantaggiato avversario: il Presidente ha praticamente ignorato gran parte delle accuse di Dole, sottolineando come fosse piu' importante parlare ''delle cose che intendiamo fare in futuro per il Paese''. ''Gli attacchi non hanno mai creato posti di lavoro'' ha replicato in un altro momento dei 90 minuti del dibattito che il moderatore Jim Lehrer della Pbs ha condotto dando la parola al pubblico di elettori non schierati che hanno rivolto 20 domande ai candidati.

La strategia d'attacco del repubblicano e' stata evidente anche in un cambiamento dei ''movimenti di scena'' durante il dibattito: nel tentativo di prendere il controllo dello spazio del discorso, Dole infatti ha abbandonato il tradizionale leggio per rivolgersi direttamente al pubblico. Una mossa che, naturalmente, dopo pochi minuti Clinton ha casualmente seguito, dando sfoggio della sua famosa disinvoltura con il pubblico. E il 'Washington Post'' non ha dubbi: il ''conviviale'' Clinton ha battuto decisamente il troppo ''arcigno'' Dole che ha mostrato un volto teso per tutta la serata.

Clinton ha vinto anche la battaglia dei ''contenuti'' non solo quella dell'immagine: assistenza sanitaria, educazione, welfare, previdenza sociale e pensioni sono stati infatti i temi che il Presidente ha affrontato, ben sapendo di colpire i punti deboli del programma Gop. Il democratico ha avuto anche l'esplicito conforto e sostegno del pubblico: nessuna delle domande dirette degli elettori e' stata incentrata sugli scandali -dall'eterno Whitewater al recentissimo ''Giacartagate''- tanto invocati da Dole.

(Men/Zn/Adnkronos)