USA '96: DOLE BATTUTO ANCHE ALL'ULTIMO MATCH
USA '96: DOLE BATTUTO ANCHE ALL'ULTIMO MATCH

San Diego, 17 ott. - (Adnkronos) - Bob Dole ha cercato in tutti i modi di assestare l'affondo vincente all'avversario, ma il Presidente ha schivato agilmente ogni colpo. Questa la nuda cronaca dell'ultimo duello televisivo fra Bill Clinton e il suo sfidante cui non sono bastati la gragnola di colpi sferrati contro la ''dubbia moralita' e l'inaffidabilita' del Presidente'' per aggiudicarsi, almeno ai punti, il match. Anche a San Diego infatti Clinton ha dimostrato di essere il migliore attore della scena politica: ha interpretato al meglio la sua parte di ''colomba'' costringendo Dole cadere nella trappola di apparire invece come uno ''sparviero''. Un gioco facile per il Presidente che ha ricordato come i politici non servono il Paese ''quando si attaccano fra di loro in maniera personale''.

Mantenendo le minacce e le promesse della vigilia, il 73enne candidato del ''Grand Old Party'' ha iniziato la sua offensiva non appena si e' accesa la luce rossa della messa in onda nel ''Shiley theater'' dell'Universita' della citta' californiana dove si e' tenuto l'ultimo dibattito presidenziale di questa campagna. ''Esiste un patto di fiducia fra gli americani e il Presidente degli Stati Uniti, e ora questo patto e' stato violato'': questo e' stato infatti il ''la''' dato dal repubblicano che ha poi cercato di riportare ogni risposta alla questione degli ''scandali della Casa Bianca'' che provocano sfiducia e generalizzata demotivazione negli elettori.

L'esempio di Clinton, e del suo staff gia' accusato di comportamento non etico, e' soprattutto dannoso per i giovani d'America: ''loro guardano ai noi come alla leadership del Paese, osservano quello che facciamo, diciamo, quello che promettiamo e quello che poi manteniamo. Quando saro' presidente degli Stati Uniti -ha gravemente concluso l'anziano senatore- io manterro' la mia parola, la mia parola e' un vincolo''. (segue)

(Men/Zn/Adnkronos)