PACINI BATTAGLIA: TAORMINA, INDAGARE FINO IN FONDO
PACINI BATTAGLIA: TAORMINA, INDAGARE FINO IN FONDO

Roma, 17 ott. (Adnkronos) - ''Se Pacini Battaglia e' davvero 'gola profonda', ovvero un confidente della polizia o del pool milanese, si puo' aver fiducia in lui solo se dice la verita'. E se questo rapporto di confidenza e' durato da cosi' lungo tempo, almeno dall'inizio dell'anno come mi e' parso di capire, vuol dire che gli inquirenti hanno avuto modo di accertare Pacini Battaglia diceva cose corrispondenti al vero''. E' questo il 'teorema' esposto all'Adnkronos dall'avvocato Carlo Taormina a proposito del caso Bacini Battaglia.

''Se dice il vero, allora si accerti e si vada in fondo a tutte le cose sulle quali ha parlato e quindi si svolgano indagini a tutto campo e in ogni direzione su ciascuna delle dichiarazioni che risultano dalle intercettazioni ambientali - chiede Taormina - Sarebbe veramente una cosa gravissima intrattenere un rapporto con un cittadino di tipo confidenziale, quando poi questo in realta' non e' altro che un mentitore. Devono esser prese per buone tutte le sue dichiarazioni e, senza esclusioni, devono divenire oggetto di indagine, per vedere fin dove possono condurre''.

Per Taormina, ''in questa materia, non ci possono essere figli e figliastri, ne' si puo' arretrare davanti ad alcun nome, per quanto illustre. Il fatto che Pacini Battaglia venga indicato come un confidente del pool, ne rafforza la credibilita'. Altrimenti, se davvero avesse artatamente mentito, non si spiegherebbe il trattamento particolare riservatogli. Del resto, la cronologia dei fatti (prima il contenuto delle intercettazioni ambientali, poi le precisazioni sull'aver pagato 'solo' moralmente e non in moneta sonante, quindi l'autodenuncia di aver artatamente mentito e infine la rivelazione del ruolo di confidente) dimostra che, se Pacini Battaglia va preso con le pinze, occorre comunque andare avanti con le indagini'', conclude Carlo Taormina.

(Bon/Zn/Adnkronos)