REFERENDUM: BONINO, NON UNA MINACCIA MA RISORSA DI CHIAREZZA
REFERENDUM: BONINO, NON UNA MINACCIA MA RISORSA DI CHIAREZZA
''MI AUGURO CHE LA CONSULTA NON TOLGA CASTAGNE DAL FUOCO''

Roma, 17 ott. (Adnkronos) - ''Proprio nelle situazioni complesse, com'e' quella di oggi in Italia, l'ipotesi referendaria e' una risorsa di chiarezza che non va vista come una minaccia''. E' quanto ha tenuto a sottolineare Emma Bonino, commissario Ue ed esponente storica dei riformisti radicali, aprendo alla Sala del Cenacolo il convegno ''I referendum: minaccia o risorsa democratica?'' organizzato dalla Conferenza permanente dei Cento, in occasione dei venti quesiti referendari lanciati dal movimento.

''La vera minaccia - ha spiegato poi la Bonino all'Adnkronos - e' costituita dalle cose confuse, dalla mancanza di trasparenza, dove la gente non capisce chi fa che cosa, chi ha avuto il mandato di fare che cosa. Con i referendum, invece, c'e' un mandato chiaro, sottoscritto almeno da mezzo milione di cittadini che vogliono che almeno si discuta di questi venti quesiti: una grande opportunita', in un momento cosi' confuso del nostro Paese''.

In passato ci furono diverse polemiche tra i referendari e la Corte Costituzionale. Ora si respira un nuovo 'clima'? ''Il problema che anche con questo convegno abbiamo voluto sollevare, per attirarvi l'attenzione dell'opinione pubblica, e' che la certezza del diritto vuole anche che ogni organo faccia il suo mestiere, che la Corte Costituzionale non faccia politica e che i politici evidentemente non facciano a loro volta i gestori o altri mestieri. La certezza del diritto deriva dalla norma unita alla responsabilita' dell'applicazione della norma stessa. Mi auguro - ha concluso la Bonino - che dopo tante interpretazioni politiche della Corte Costituzionale, questa volta la Consulta decida rendendosi conto del fatto che ha un mandato di diritto costituzionale e non quello di togliere le castagne dal fuoco o di risolvere problemi politici che non sono di sua competenza''.

(Bon/As/Adnkronos)