POP: PRINCE, 'NON SONO PIU' SCHIAVO, ORA SONO LIBERO' (2)
POP: PRINCE, 'NON SONO PIU' SCHIAVO, ORA SONO LIBERO' (2)

(Adnkronos) - ''Non me ne importa nulla di quello che pensate di me -aveva detto Prince ai tempi della polemica con la Warner- se la gente crede che io sia pazzo, bene. E' quello che voglio: si', credete pure che sia impazzito. Ma io so di essere perfettamente a posto. Non incidero' piu' un disco fino alla scadenza del mio contratto con la Warner. I discografici pensano che alla fine cedero', che mi rassegnero' e tornero' sui miei passi. Ma non sanno di cosa sono capace. Quello che sto facendo lo sto facendo per tutti i giovani musicisti, non solo per me. Non voglio che altre persone si trovino un giorno nella mia stessa situazione''.

''Ormai -aveva detto Prince- io faccio questo lavoro da 16 anni, ho imparato come ci si muove. Quando un ragazzo inizia a fare musica, il manager si prende cura di lui e gli insegna quello che deve e quello che non deve fare. Ma alla fine ti fa fare solo quello che vuole lui. Giro con la scritta 'Slave' sul viso perche' sono uno schiavo, si', ma della verita'. Non sono schiavo della Warner; voglio solo che la gente, guardandomi in faccia, ricordi la mia storia, la mia vicenda e non dimentichi''. Charles Koppelman, presidente ed amministratore delegato della Emi Capitol Music Group, si e' detto entusiasta dell'accordo con Prince: ''E' un innovatore, un amante del rischio e un genio -ha detto- la gente nel nostro ambiente abusa della parola 'artista', ma lui lo e' nel vero senso. Questo e' un momento storico''.

(Mag/Zn/Adnkronos)