TEATRO: VELTRONI, LEGGE A FEBBRAIO. IL POLO NON COLPISCA FUS
TEATRO: VELTRONI, LEGGE A FEBBRAIO. IL POLO NON COLPISCA FUS
STREHLER, NULLA DA RIFORMARE MA TUTTO DA FARE

Roma, 18 ott. (Adnkronos) - ''Sogno uno stanziamento dell'1 per cento in favore della cultura. Ma intanto, e' quasi un miracolo che il Fus (Fondo unico per lo spettacolo) confermi i 900 miliardi per il '97. Spero che l'opposizione non gli dia un colpo contro in sede di emendamenti alla Finanziaria e, comunque, confido nella compattezza della maggioranza''. Il vicepresidente del Consiglio Walter Veltroni si e' presentato con aria soddisfatta al cospetto dei direttori artistici dei teatri stabili pubblici, riuniti per l'occasione al Teatro Argentina. In platea, ad ascoltarlo, tanti registi e attori, da Luca Ronconi a Giorgio Strehler, da Ivo Chiesa a Giulio Bosetti, da Umberto Orsini a Mariangela Melato, da Massimo Castri a Renato Nicolini e Walter Pedulla'.

Veltroni ha anche confermato l'impegno preso il mese scorso alla Convention teatrale di Parma: ''L'ho promesso e lo manterro': entro febbraio faro la legge sul teatro di prosa. E posso anche assicurare che lavoreremo tutti insieme, governo e associazioni, senza gesti impulsivi''. Il vicepresidente del Consiglio, con delega per lo Spettacolo, ha poi affermato di puntare molto sul triangolo giovani-scuola-teatro: ''Saranno gli spettatori di domani, completamente diversi da quelli di ieri e di oggi, con una formazione culturale e personale, con una soglia d'attenzione e una mentalita' forgiata in gran parte dalla televisione. Si apre un capitolo nuovo; anzi, sara' proprio un'altra storia. Dobbiamo educare i giovani al teatro - ha esortato Veltroni - e fare dei teatri, e dei musei, le nuove Case della Cultura, togliendo naturalmente al termine ogni valenza o retaggio ideologico''.

''Nel teatro non c'e' niente da riformare: c'e' tutto da fare - gli ha ricordato Giorgio Strehler - Qui non bisogna partire dalle macerie, ma dal vuoto assoluto. Siamo retti dalle circolari, per cui non serve una riforma della legge ma la prima legge sul teatro in Italia. E dobbiamo fare scuole per attori e tecnici di teatro; soprattutto per questi ultimi: Di attori, piu' o meno bravi, ne avremo sempre - ha avvertito il regista - ma di tecnici si rischia di non averne piu', di farli scomparire come categoria''.

(Bon/As/Adnkronos)