I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (4): LA CRONACA
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (4): LA CRONACA

Palermo. Una cena a Palermo nel '77 cui parteciparono politici, giudici e imprenditori ''chiacchierati'' e' stata al centro della deposizione dell'ex capo dei gip romani, Renato Squillante, al processo palermitano contro Giulio Andreotti. Squillante ha ricordato di essere stato invitato da Giacomo Mancini e di essere giunto nella citta' con un aereo privato. In albergo incontro' Franco Evangelisti e Claudio Vitalone, alla cena Gaetano Caltagirone ''che non conoscevo e non sapevo fosse imprenditore inquisito poiche all'epoca lavoravo alla Consob''.

Milano. Anche l'ex vicepresidente della Fininvest e presidente della Standa, Giancarlo Foscale, sara' processato per la vicenda All-Iberian. Lo ha deciso stamane il giudice per le udienze preliminari Maurizio Grigo che ha disposto il giudizio del manager e cugino di Silvio Berlusconi insieme a quello degli altri imputati nella medesima vicenda nel processo che prendera' il via il 21 novembre prossimo davanti alla Seconda sezione penale.In sede di udienza preliminare la posizione di Giancarlo Foscale era stata separata dagli altri coimputati per motivi di salute dell'indagato. Tra gli imputati del capitolo giudiziario tra i piu' delicati di Mani Pulite compaiono Silvio Berlusconi e Bettino Craxi.

Genova. Gli agenti del commissariato di Sestri Levante avrebbero identificato l'omicida di Gianluca Traversi, 23 anni, ucciso ieri sera con un colpo di pistola al cuore dopo una lite per una questione di parceggi di motorini. Grazie alle testimonianze di persone che si trovavano in piazza Ranco, nel centro di Sestri, gli agenti avrebbero ricostruito l'identikit dell'assassino. Il giovane, non ancora rintracciato sarebbe un ragazzo di 19 anni con piccoli precedenti per oltraggio ed alcuni problemi caratteriali.

Roma. E' tornato in liberta' Antonio Pelaggi, il magistrato romano arrestato nel luglio scorso per corruzione. Lo ha annunciato il suo difensore romano Pietro Nocita. Il provvedimento di scarcerazione, firmato dal gip perugino Materia, non prevede alcun obbligo per Pelaggi, sino ad oggi detenuto nel carcere di Opera (Mi). Pelaggi era stato arrestato il 4 luglio scorso per aver accettato 400 milioni dal costruttore Armellini e dal genero di questi Mei, per assicurare la loro impunita' nel processo di cui Pelaggi stesso era presidente. (segue)

(Sin/Pn/Adnkronos)