IRAQ: ONU, MUOIONO 4.500 BIMBI AL MESE
IRAQ: ONU, MUOIONO 4.500 BIMBI AL MESE

New York, 29 ott. -(Adnkronos/Dpa)- Circa 4.500 bambini di eta' inferiore ai cinque anni muoiono ogni mese di malattie e stenti in Iraq, Paese sottoposto dal 1990 alle sanzioni delle Nazioni Unite. Lo denuncia un appello congiunto lanciato a New York dal Fondo per l'infanzia (Unicef), del Dipartimento per le questioni umanitarie (Dha) e del Programma alimentare mondiale (Pam) dell'Onu. La guerra, le sanzioni economiche, l'iperinflazione, la disoccupazione e il crollo del 30 per cento della produzione agricola hanno creato una situazione insostenibile per decine di migliaia di donne e bambini in Iraq, denunciano le agenzie dell'Onu, e la comunita' internazionale ha finora erogato appena 1,6 dei 39,9 milioni di dollari di aiuti chiesti dalle Nazioni Unite per sostenere la popolazione irachena.

L'appello congiunto di Unicef, Dha e Pam mira a salvare dalla fame 2,15 milioni di iracheni -tra cui 900mila vedove di guerra, 180mila bimbi sottonutriti e 200 donne incinte o in periodo di allattamento- fino all'entrata in vigore della Risoluzione 986 ''petrolio in cambio di cibo'', che consentirebbe a Baghdad di vendere fino a due miliardi di dollari di greggio ogni sei mesi per acquistare generi alimentari e medicinali. Nel primo commento ufficiale degli Stati Uniti alla presa di posizione delle agenzie dell'Onu, il portavoce del dipartimento di Stato americano, Nicholas Burns, ha dichiarato che Washington ''non e' insensibile'' alle difficolta' della popolazione irachena, ma ne addossa la ''responsabilita' principale'' al presidente Saddam Hussein.

(Lun/Pn/Adnkronos)