NAZISTI: IN PORTOGALLO L'ORO DELLE VITTIME
NAZISTI: IN PORTOGALLO L'ORO DELLE VITTIME

Lisbona, 29 ott. -(Adnkronos)- Sono emerse nuove prove secondo cui l'oro rubato alle vittime dell'Olocausto dai nazisti sarebbe stato trafugato e depositato in Portogallo. E' quanto rivela oggi il quotidiano di Lisbona ''Publico'', aggiungendo che la banca centrale portoghese quadruplico' le proprie riserve auree dal 1931 al 1942, passando da 6,28 milioni di dollari a 30 milioni. Tali riserve corrisponderebbero a 495 milioni di dollari al valore odierno. dal medesimo articolo si apprende poi che, durante la Seconda Guerra Mondiale, la Germania acquisto' dal Portogallo, allora governato dal regime di Antonio de Oliveira Salazar, ingenti quantitativi di materie prime. Non essendo il marco tedesco accettato sui mercati finanziari internazionali, la Germania dovette pagare gran parte delle transazioni in oro.

Il regime di Salazar, simpatizzante della Germania nazista e dell'Italia fascista, partecipo' attivamente al traffico ed al riciclaggio dei beni sequestrati dai nazisti alle proprie vittime. Secondo un altro quotidiano, ''Diario de Noticias'', il governo di Lisbona, durante il conflitto, ricevette tonnellate d'oro trafugate dalle banche centrali dei Paesi occupati e dai patrimoni degli ebrei avviati ai campi di sterminio. Joshua Ruah, direttore della Comunita' Israelita di Lisbona, ha domandato al governo socialista di Antonio Guterres di ''chiarire'' la situazione.

Secondo i funzionari della banca centrale portoghese, parte dell'oro fu venduto a gioiellieri di Lisbona. Per Elan Steinberg, direttore esecutivo del ''Jewish World Congress'' (Jwc), vi sono infine documenti secondo cui, parte dell'oro rubato sarebbe passato dal Portogallo in Argentina, dove numerosi gerarchi nazisti fuggirono dopo il 1945. Secondo il Jwc, sarebbe pari a cinquemila milioni di dollari il patrimonio delle vittime dell'Olocausto di cui si e' persa ogni traccia.

(Red/Pn/Adnkronos)