ZAIRE: CONTINUA L'ESODO DEGLI HUTU
ZAIRE: CONTINUA L'ESODO DEGLI HUTU

Nairobi, 29 ott. -(Adnkronos/Dpa)- Diventa sempre piu' drammatica l'odissea delle centinaia di migliaia di profughi hutu nello Zaire orientale. Testimoni hanno riferito che le truppe zairesi, messe in fuga dai ribelli tutsi Banyamulenge, hanno aperto il fuoco contro i rifugiati. Anche epidemie di colera e dissenteria minacciano la vita delle migliaia di profughi, hanno denunciato gli operatori umanitari, lanciando un appello alla comunita' internazionale perche' intervenga ed impedisca un nuovo genocidio.

Medici senza frontiere (Msf) ha riferito che per i violenti scontri nella provincia di Kivu, quattromila persone, per la maggior parte donne e bambini zairesi provenienti dal villaggio di Buhumba, hanno attraversato la frontiera: dallo Zaire si sono rifugiati in Ruanda, nel campo di Mudende. Quindici di questi profughi sono stati feriti in scontri a fuoco o esplosioni di granate e sono stati trasportati all'ospedale di Giseny, dove si sono registrate violente sparatorie, case sono state bruciate e gli occupanti uccisi.

Il governo di Kinshasa continua ad accusare i governi del Ruanda e del Burundi di appoggiare i ribelli tutsi. L'esercito ruandese avrebbe addestrato i Banyamulenge per oltre una anno, da quando il governo zairese ha iniziato ad espellere i tutsi dal Paese. Ruanda e Burundi smentiscono qualsiasi coinvolgimento diretto con il conflitto in atto, ma secondo gli analisti la tensione tra l'esercito di Kinsahasa ed i guerrieri tutsi e' l'occasione perfetta per Kigali per risolvere la propria crisi interna e per il regime tutsi del Burundi per neutralizzare le forze ribelli hutu che da due anni operano vicino a Uvira. Anche se non esistono prove certe sul coinvolgimento di Kigali e Bujumbura, e' chiaro che sono proprio questi due governi a beneficiare della caotica situazione in Zaire.

(Giz/Pn/Adnkronos)