BICAMERALE: BERTINOTTI, NON SOSTERREMO IPOTESI NEO-AUTORITARIE
BICAMERALE: BERTINOTTI, NON SOSTERREMO IPOTESI NEO-AUTORITARIE
''IL DISCRIMINE E' IL POTERE SCIOGLIMENTO DEL PREMIER''

Roma, 29 ott. (Adnkronos) - ''Noi chiediamo alla maggioranza l'impegno ad una convergenza su un modello di riforma che sia espressione di vera democrazia politica ed economica. E, fra i vari modelli di riforma istituzionale, il discrimine si vede guardando a chi prevale in caso di scontro fra Parlamento e Premier. Se prevale il premier, esercitando un suo potere di scioglimento, siamo in una ipotesi neo-autoritaria ed a questa saremo sempre contrari...''.

Il segretario del Prc Fausto Bertinotti, crede poco alle parole di D'Alema dopo l'incontro con il Polo, in favore di una soluzione 'ne' presidenziale, ne' parlamentare'. ''Ho imparato con gli anni -sorride Bertinotti- che, in genere, le doppie negazioni non danno vita a 'proposte-terze' ma a 'pasticci'...''.

Da qui il suo rinnovato invito al centro-sinistra a serrare le fila al suo interno su riforme istituzionali e Stato sociale prima di avviare il confronto con il Polo. ''La diplomazia degli incontri -dice- serve a far partire la Bicamerale. Ma i fatti hanno la testa dura e vanno oltre la diplomazia: ed i fatti sono che o c'e' una maggioranza sulle riforme che coincide con la maggioranza che sostiene la politica del governo o non c'e' nessuna maggioranza. Sono straconvinto, infatti, che tutto si tiene: democrazia sociale e democrazia politica. La stessa visione della democrazia deve ispirare riforme istituzionali e riflessione sullo Stato sociale...''. (segue)

(Tor/As/Adnkronos)