RAIDUE: GUAI GIUDIZIARI PER IL FILM SU SPILOTROS
RAIDUE: GUAI GIUDIZIARI PER IL FILM SU SPILOTROS
SI AUTOACCUSO' FALSAMENTE DI ESSERE IL MOSTRO DI FOLIGNO

Roma, 30 ott. (Adnkronos) - Coda giudiziaria per il film di Raidue, su Stefano Spilotros, il giovane autoaccusatosi, con una falsa dichiarazione, di essere il 'mostro di Foligno', ovvero l'autore dell'omicidio nel '92 del piccolo Simone Allegretti, poi indicato dal processo in Luigi Chiatti.

Spilotros ha deciso, infatti, di ricorrere agli avvocati - Guglielmo Gulotta, Luigi Faggella e Maria Lucia D'Ettorre del Foro di Milano - ''per vedere riconosciuto il diritto alla personalita' e alla riservatezza''. La motivazione dell'azione giudiziaria e' legata anche al fatto che ''il tv movie conterrebbe scene riferite ad avvenimenti mai verificatisi nella realta' e completamente estranee all'intera vicenda, frutto quindi di trovate sceniche tendenti a gettare, a distanza di anni, ombre e sospetti sulla persona''.

Il giovane, dopo la sua autoaccusa che ora definisce ''una bravata giovanile pagata a caro prezzo'' fu rinchiuso nel carcere di Perugia e subi' una condanna per il reato di autocalunnia. La Corte d'Assise e quella d'Appello di Perugia hanno riconosciuto la responsabilita' penale, nell'omicidio del piccolo Simone Allegretti, di Luigi Chiatti, macchiatosi di un secondo delitto con modalita' e vittima similari a quelle del primo omicidio.

Il film di Raidue, tratto dal libro scritto dalla giornalista di ''Repubblica'' Silvana Mazzocchi intitolato ''Mostro da niente'', e' scritto da Francesca Melandri (sorella di Giovanna Melandri, parlamentare del Pds) su soggetto di Paola Scola, la figlia del regista Ettore Scola, del marito Francesco Lazotti e del giornalista del ''Corriere della Sera'' Paolo Menghini.

(Sin/Pe/Adnkronos)