FINANZIARIA: VISCO, LA PRESSIONE FISCALE RESTERA' INVIARIATA
FINANZIARIA: VISCO, LA PRESSIONE FISCALE RESTERA' INVIARIATA

Roma, 4 nov. (Adnkronos)- Una appassionata difesa della manovra ma soprattutto una puntigliosa rilettura della parte fiscale: Vincenzo Visco ribatte cosi', punto per punto, alle aspre critiche dell'opposizione, collezionate dalla finanziaria in due giorni di dibattitto parlamentare. A cominciare dall'accusa che brucia di piu'. Quella di avere surrettiziamente aumentato la pressione fiscale e di aver tradito cosi' sia gli impegni elettorali che quelli del programma di governo.

E cifre alla mano confronta la pressione fiscale degli ultimi due governi. Berlusconi aveva infatti previsto nel documento di programmazione economico per il '96 una pressione fiscale del 26,7; per il '97 del 26,8 e per il '98 del 27,25. Dini invece aveva disegnato una pressione fiscale pari al 27,5 nel '96; al 27,6 nel '97; e al 27,8 nel '98. Prodi invece si posiziona in mezzo:nel '97 un incremento del 27,48; nel '98 del 27,57 e nel '99 del 27,37. ''Sul triennio dunque -prosegue- una pressione fiscale per il settore statale sostanzialmente stabile''.

E ancora sulle deleghe risponde alle accuse di estrema genericita': ''Mi sembra -dice- che le polemiche siano state eccessive e sostanzialmente fuori luogo. Ed e' del tutto falso che non si conosca il contenuto delle deleghe. Anzi, sono fin troppo dettagliate e scaturiscono dal lavoro di anni di confronto, dibattitto anche con l'opposizione''. (segue)

(Tes/Pe/Adnkronos)