DIA: SEQUESTRATI BENI IMMOBILI A TORINO E IN CALABRIA
DIA: SEQUESTRATI BENI IMMOBILI A TORINO E IN CALABRIA

Milano, 6 nov. (Adnkronos) - La Direzione Investigativa Antimafia di Torino ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro di beni immobili, emesso dal tribunale di Torino, nei confronti della famiglia 'D'Agostino' di Locri (Rc), capeggiata da Luciano D'Agostino, al momento ricercato dalle forze dell'ordine, e legata alle cosche 'Lascala', sempre di Locri, e 'D'Agostino' di Canolo (Rc).

In particolare, informa la Dia, nei comuni di Locri e Canolo sono stati sequestrati 12 immobili adibiti ad abitazione, 5 terreni edificabili ed un esercizio commerciale. In Piemonte sono stati sequestrati inoltre un appartamento e due societa' delle quali una intestataria, nel biellese, di un immobile di tre piani con terreno circostante, per un valore complessivo di 5 mld.

Gli accertamenti patrimoniali, scaturiti dall'operazione 'Agosto', conclusa nel '94 con l'esecuzione di 61 ordini di custodia cautelare, sono stati estesi agli altri componenti del nucleo familiare di Luciano D'Agostino. Capo del clan, secondo la Dia, sarebbe Domenico D'Agostino detto 'Mico', di Canolo ed esponente di spicco delle 'Ndrine della Locride. 'Mico', gia' sindaco di Canolo negli anni '70, e' stato ritenuto coinvolto nell'agguato mortale avvenuto a Razza' (Rc) nel 1977, nei confronti di due carabinieri intervenuti nel corso di un summit mafioso e viene considerato un rappresentante della 'Ndrangheta in 'Cosa nostra' siciliana.

(Mil/As/Adnkronos)