DIRIGENTI STATO: SONO 800, META' RISCHIA IL POSTO DI LAVORO
DIRIGENTI STATO: SONO 800, META' RISCHIA IL POSTO DI LAVORO
BOZZA DDL PALAZZO CHIGI PREVEDE LICENZIAMENTO IN TRONCO

Roma, 11 nov. -(Adnkronos)- Per circa la meta' degli attuali 800 dirigenti generali dello Stato si presenta un futuro nero: potranno essere messi in aspettativa senza assegni. E' quanto prevede uno schema di disegno di legge, in preparazione presso la presidenza del Consiglio, che detta le norme in materia di trattamento economico dei dirigenti generali dello Stato e delle pubbliche amministrazioni e istituisce il ''ruolo unico'' dei dirigenti. Nel ruolo unico sono compresi tutti i dirigenti generali, con esclusione delle carriere prefettizie e del personale militare e di polizia.

Fra i dirigenti del 'ruolo unico' potranno essere scelti i direttori generali dei ministeri. I quali avranno un contratto di natura privatistica che dura 5 anni, rinnovabile per non piu' di due volte, e potranno essere licenziati in qualsiasi momento se i risultati conseguiti saranno giudicati scarsi.

Ma la vera novita' riguarda il fatto che i dirigenti generali a cui non sia stato affidato nessun incarico (ne' di direzione generale ne' funzioni di studio o ricerca), verranno collocati in aspettativa senza assegni per il periodo di inattivita'. E' una norma rivoluzionaria che, secondo alcuni osservatori della Dirstat, mira a fare pulizia tra i dirigenti dello Stato: ''almeno la meta' dei circa 800 dirigenti generali sono senza funzione -spiegano alla Dirstat- perche' in massima parte si tratta di nomine frutto della lottizzazione politica e sindacale, cioe' dirigenti nominati per meriti politici e poi collocati fuori ruolo in altre amministrazioni''. Una norma giusta, secondo la Dirstat, se ha appunto lo scopo di scremare i ranghi dei dirigenti. ''Ma c'e' anche il timore -spiegano- che si tratti solo di un tentativo per far fuori la vecchia dirigenza, compresa quella di carriera''. (segue)

(Lio/Pn/Adnkronos)