IMPRESE PULIZIE: RISCHI OCCUPAZIONALI DA CLAUSOLE NEGLI APPALTI
IMPRESE PULIZIE: RISCHI OCCUPAZIONALI DA CLAUSOLE NEGLI APPALTI

Venezia, 12 nov. (Adnkronos) - Il Veneto ha chiesto al ministro del Lavoro se non sia il caso di intervenire con l'adozione di specifici provvedimenti per regolamentare ulteriormente la materia degli appalti per i servizi di pulizie, in un'ottica di difesa di migliaia di posti di lavoro a livello nazionale.

L'assessore regionale alle politiche dell'occupazione Cesare Campa, dopo un incontro con il responsabile nazionale dell'Union servizi della Confapi, ha infatti informato il ministro del Lavoro Tiziano Treu che da parte di molti enti pubblici e Usl si sta consolidando la procedura di inserire tra le clausole dei capitolati d'appalto per i servizi di pulizie quella di far allegare all'offerta i bilanci per dimostrare la proprieta' da parte delle aziende di patrimoni per centinaia di milioni, se non addirittura di miliardi.

Nel Veneto, ad esempio, l'Usl 9 di Treviso ha richiesto in un recente capitolato d'appalto un patrimonio aziendale di sei miliardi. Le imprese di pulizie, che pure impiegano migliaia di addetti, nella maggior parte dei casi sono realta' di dimensioni medio-piccole e dipendono per la loro attivita' quasi esclusivamente dagli appalti degli enti pubblici.

''Ora -ha fatto presente Campa sollecitando l'interessamento del ministro- se questa prassi dovesse radicarsi e diffondersi negli appalti, rischia di determinare la chiusura di molte di queste aziende con la perdita del posto di lavoro per migliaia di addetti che in esse operano.

(Red/Pe/Adnkronos)