IRI: S&P'S BOCCIA FUSIONE
IRI: S&P'S BOCCIA FUSIONE
SI E' SCELTA UNA STRADA NE' SOLIDA NE' STABILE

Roma, 12 nov. (Adnkronos)- Standard and Poor's si aspettava un accordo con Van Miert ed invece e' arrivata ''una soluzione che non e' ne' solida ne' stabile''. Secondo l'agenzia americana di valutazione dell'affidabilita' finanziaria, e' troppo presto per decidere variazioni del rating dell'Iri. Tuttavia, Susann Witt, l'analista che segue per S&P le vicende dell'istituto di Via Veneto, non riesce a celare la sorpresa per una soluzione che ''non piacera' agli investitori'', ma che ''una situazione politica instabile'' e la gravita' dell'indebitamento di fatto hanno imposto ad un ''governo responsabile''.

''Il rating di Cofiri, che con A3 a breve riflette la qualita' del credito dell'Iri, non e' fuori dello sviluppo previsto -ha detto la Witt- e' troppo presto per dire che effetti avra' ai fini del rating anche se e' innegabile che le ultime novita' siano molto significative. A dire il vero, noi ci aspettavamo che ci sarebbe stato un arrangiamento con Van Miert per prolungare l'accordo preso con Andreatta. Questa intesa non e' arrivata e gli italiani sono stati obbligati a trovare questa soluzione. Posso solo dire che il Governo non e' arrivato ad una vera soluzione del problema dell'Iri, non e' approdato ad una soluzione stabile. Perche' non e' ne' solida ne' stabile la scelta di scaricare sui bilanci dello stato italiano un'enorme societa' come Stet-Telecom. Questo non e' realista e tutti lo sanno. E' una misura a brevissimo termine, si deve ancora trovare il modo di smantellare l'Iri soddisfacendo contemporaneamente gli investitori internazionali''. (Segue)

(Maz/As/Adnkronos)