SIAE: SILURO DALLA FINANZIARIA, A RISCHIO MILLE POSTI
SIAE: SILURO DALLA FINANZIARIA, A RISCHIO MILLE POSTI

Roma, 12 nov. -(Adnkronos)- La Siae, la quasi secolare istituzione che tutela il diritto d'autore, rischia di perdere gran parte dei 5.000 addetti che ogni giorno lavorano per controllare che teatri, discoteche, cinema, stadi paghino le imposte dovute. I posti a rischio sono circa mille ed a lanciare l'allarme e' il presidente Luciano Villevieille Bideri, che punta il dito sull'articolo 58 del collegato alla finanziaria, quello che introduce l'imposta unica sulle scommesse trasferendo dalla Siae ad altri organismi da definire il compito di riscuotere l'imposta sulle scommesse ippiche. Un'imposta che nel 1995 ha fruttato 220 miliardi (un terzo degli incassi erariali riscossi dalla Siae per conto dello Stato), ma che potrebbero raddoppiare con l'incremento dell'aliquota dal 5 pc all'8 pc.

''Se l'articolo 58 fosse approvato cosi' com'e' formulato, la Siae non incasserebbe piu' l'imposta spettacoli relative alle scommesse ippiche'' spiega all'Adnkronos il presidente Bideri. Con quali conseguenza? ''In primo luogo non sarebbe piu' garantito lo stesso gettito, che oggi e' rilevante grazie alla capillare organizzazione della Siae, la quale garantisce controlli quotidiani a tappeto su tutto il territorio nazionale attraverso le sue 14 sedi, 45 filiali e 752 agenzie mandatarie. In secondo luogo -aggiunge- si aprirebbe una forte crisi occupazionale, con centinaia di posti a rischio fra i 5.000 addetti della Siae fra dipendenti, agenti e dipendenti delle agenzie''. (segue)

(Sec/Pn/Adnkronos)