STET: BERTINOTTI, SODDISFATTI MA RESTA NODO CESSIONE (2)
STET: BERTINOTTI, SODDISFATTI MA RESTA NODO CESSIONE (2)
PRODI AVEVA INFORMATO BERTINOTTI - CIAMPI, TIM NON SI VENDE-

(Adnkronos) - ''Le decisioni di ieri hanno ricollocato il problema della Stet e dell'Iri in un ambito industriale'' stigmatizza Bertinotti. La fusione di Stet e Telecom, ''come idea di partenza, in se' e' cosa buona'' anche se ''ha ancora punti non chiari. Molto dipendera' dal concambio'' dice Nesi. Di certo, aggiunge ''sappiamo che quando si dice Stet si dice tutto: non si distinguera' Telecom da Tim. E Tim fara' parte del tutto: non sara' venduta''.

A rassicurare Rifondazione che non ci saranno cessioni di Tim e che si costruira' un unico grande gruppo e' stato, questa mattina lo stesso ministro del Tesoro, Carlo Azeglio Ciampi, nel corso di una telefonata con Nesi. E, si apprende, che ieri mattina lo stesso presidente del Consiglio, aveva informato Rifondazione di quanto sarebbe accaduto a Bruxelles, e della proposte avanzate dal Governo italiano.

Si apprende anche che nel documento presentato nei giorni scorsi a Prodi Rifondazione caldeggiava, ''per chiudere l'incombenza Iri'', l'assunzione diretta del controllo di Stet da parte del Tesoro, o , in alternativa, il conferimento della Gepi, all'Iri. Ora, in attesa che il Tesoro decida, ''noi privilegeremo la risposta strategica del raggruppamento Stet-Telecom '' dice Bertinotti.

Soddisfazione per la presa d'atto che la privatizzazione della Stet non era praticabile a marzo e per lo slittamento ad ottobre, ma anche per le altre decisioni, come la vendita delle partecipazioni nella Banca di Roma e di Autostrade, arrivate dopo l'incontro tra Ciampi e Van Miert. '' Un personaggio virtuale'' dice nesi ''ma di rozza fisicita'' aggiunge Bertinotti che non dimentica ''le modalita' di rapporto un po' disinvolto verso l'Italia'' mantenuto normalmente dall'Ue nei cui confronti ''il governo ha mostrato capacita' di alto protagonismo'' (segue)

(Lil/Pn/Adnkronos)