STET: BERTINOTTI, SODDISFATTI MA RESTA NODO CESSIONE
STET: BERTINOTTI, SODDISFATTI MA RESTA NODO CESSIONE

Roma, 12 nov. (Adnkronos) - Apprezzamento per come il governo, ''e Ciampi in prima persona'' hanno gestito la vicenda e per i risultati ottenuti, ma anche grande cautela, ''l'informazione non e' ancora compiuta'' e sopratutto una constatazione: ''Noi -dice il leader di Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti- restiamo della nostra opinione: siamo per la soluzione francese che ieri poteva anche essere proposta a Van Miert, Ciampi e' per la privatizzazione''.

Come dire tutto rinviato in autunno. Ma con una precisazione di non poco conto: ''Si e' aperto uno spazio -dice Bertinotti- per discutere di politica industriale, di strategia per le tlc e l'informatica e della vocazione del principale gruppo italiano''. Che nel frattempo puo' affrontare il ''suo punto debole'', le relazioni di traffico internazionale, stringendo allenze internazionali o procedendo a nuovi acquisti.

Rifondazione Comunista, il giorno dopo, e' soddisfatta. Lo ammettono apertamente Fausto Bertinotti, l'ex banchiere e presidente della commissione industria, Nerio Nesi, e il responsabile per l'informazione, Sergio Bellucci. Le decisioni annunciate da Ciampi hanno dimostrato che le richieste di Prc non erano ''velleitarie ma le stesse perseguite da francesi e tedeschi per France Telecom e Deutsche Telekom'' dice Nesi.

Il governo ha quindi recepito ''anche se parzialmente, le nostre domande e i nostri problemi'', mostrando ''capacita' di protagonismo'' nei cofronti della Ue. Ma soprattutto Ciampi ha sottratto ''una cosa strategica come il destino della Stet da una pressione esterna, incombente e pericolosissima come i problemi di cassa dell'Iri, impedendo una svendita della finanziaria''. (segue)

(Lil/Gs/Adnkronos)