STET-TELECOM: DEBENEDETTI, GOLDEN SHARE DA MODIFICARE
STET-TELECOM: DEBENEDETTI, GOLDEN SHARE DA MODIFICARE
''QUELLA DI OGGI E' UN RESIDUO DI ALTRI TEMPI''

Roma, 12 nov. -(Adnkronos)- Una golden share cosi' com'e' congegnata in Italia e' troppo forte, e porta svantaggi a tutti. Secondo Franco Debenedetti, senatore del Pds, i privilegi che ha il Tesoro con la golden share vanno ridotti, perche' conferiscono a via XX Settembre ''poteri eccessivi, che fanno della societa' privatizzata -dice- un animale anomalo. E' quindi nell'interesse nazionale, in quello della societa' privatizzata e in quello dell'utenza che va modificata la 'potenza' di questa golden share'', residuo di ''una concezione statalista e timorosa del mercato anche se -riconosce Debenedetti- l'ha inventata la Thatcher. Quindici anni fa, pero'; e da allora di passi in avanti ne sono stati fatti molti''.

Lo svantaggio per la societa' privatizzata e' nei confronti della concorrenza, sottolinea Debenedetti. L'unico vantaggio di questa architettura e' ''la gestione del momento di transizione dal monopolio al mercato; ma la transizione non puo' durare in eterno entro qualche anno deve finire''. Quindi, ''sgombrare il campo da questa golden share e semmai mettere dei vincoli a tempo per gestire la transizione''.

(Pab/Pn/Adnkronos)