STET-TELECOM: GRAZIOSI, LA FUSIONE E' ESSENZIALE
STET-TELECOM: GRAZIOSI, LA FUSIONE E' ESSENZIALE
SONO CONTENTO, VINCE LA FORZA DELLE IDEE

Roma, 12 nov. (Adnkronos)- La vendetta e' un piatto che va consumato freddo e otto anni basterebbero a 'raffreddare' qualunque pietanza. Ma anche dopo tanto tempo Raffaele Graziosi, ex presidente Stet e 'padre' ben nove anni fa della fusione delle tlc di Stato in un'unica azienda , non ha appetiti vendicativi: ''Vivo una vita molto riservata e non ho bisogno di rivincite. Sono solo contento per l'Iri -dice all'Adnkronos commentando le decisioni annunciate ieri da Carlo Azeglio Ciampi- perche' la fusione Stet Telecom, che avevo gia' proposto con un progetto di fusione da me ribattezzato Telecom Italia nell'88, rappresenta uno sviluppo essenziale''.

Eppure Graziosi avrebbe piu' di un motivo per risentirsi, visto che nove anni affido' il compito di studiare la fusione di tutte le aziende delle tlc che operavano sotto l'egida Stet ad un comitato di quattro saggi, composto tra gli altri da Gustavo Visentini, Agostino Gambino e Luigi Guatri, oltre che dall'allora presidente degli agenti di cambio. La task force produsse un progetto operativo per la fusione che arrivo' fino sul tavolo del comitato di presidenza Iri provocando la reazione della nomenklatura politica che praticamente defenestro' Graziosi dalla poltrona piu' importante di Stet. ''Certo e' che per quella mia idea poi ho pagato lo scotto per molti versi, certamente non mi sono fatto molti amici. Ma non ho recriminazioni. Non voglio fare del vittimismo, sono contento pero' che le idee, anche isolate, se sono sostenute dalla forza delle cose, alla fine si impongono''. (segue)

(Liv/Pe/Adnkronos)