I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

New York. Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu non e' riuscito a trovare nessun accordo sulla successione del segretario generale delle Nazioni Unite Boutros Boutros Ghali e si e' aggiornato a venerdi', dopo la pausa per la festivita' americana del Thanksgiving che cade questo giovedi'. La rielezione dell'ex ministro degli Esteri egiziano per un secondo mandato di cinque anni e' bloccata dalla minaccia di veto degli Stati Uniti. Ieri Washington ha chiesto ai membri africani del Consiglio di presentare una rosa di candidati alternativi, ma il rappresentante egiziano all'Onu Nabil Elaraby ha dichiarato che l'unico candidato e' Boutros Ghali.

Addis Abeba. I tre pirati dell'aria che sabato hanno dirottato il Boeing 767 della ''Ethiopian Airlines'' sono morti quando l'aereo e' precipitato al largo delle isole Comore. Lo hanno riferito le autorita' di Addis Abeba precisando che dalle indagini della polizia etiopica giunta sul posto e' risultato che i due sospetti arrestati domenica non erano i pirati dell'aria. Secondo fonti delle Comore, i corpi di due dirottatori sarebbero stati estratti dai resti del velivolo, precipitato per mancanza di carburante.

Colombia. Almeno 15 ragazzi sono morti in seguito all'uscita di strada dello scuola-bus con il quale stavano tornando a casa dopo la fine delle lezioni. L'automezzo e' precipitato in una scarpata mentre procedeva su una strada della provincia di Sucre, in Colombia.

Nuova Delhi. Madre Teresa di Calcutta vuole che i medici la lascino morire proprio come i poveri che ha sempre servito, perche' non si sente in diritto di essere sottoposta a cure e trattamenti che gli indiani poveri non possono permettersi. E' quanto ha rivelato il suo medico personale.

Libano. Un commando di uomini armati ha ucciso la scorsa notte nel Libano maridionale un alto funzionario della sicurezza dell'Esercito del Libano del sud (Els), la milizia filoisraeliana. Tony Nahra e' stato abbattuto a colpi d'arma da fuoco mentre rincasava nel villaggio Simya, nella zona di Jezzine. L'attentato e' stato rivendicato a Beirut da Hezbollah, la guerriglia sciita filoiraniana che combatte da anni la milizia dell'Els, alleata di Israele nel controllo della fascia di sicurezza nel Libano del sud. (segue)

(Sin/Gs/Adnkronos)