I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE: L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE: L'INTERNO

Roma. ''Nulla e' stato ancora notificato al presidente del Consiglio'' circa la vicenda Cirio. Lo sottolinea una nota di Palazzo Chigi nella quale si deplora che ''l'opinione pubblica sia stata informata degli avvenimenti giudiziari e degli atti dell'inchiesta attraverso forme improprie, prima degli interessati''. Quanto ad un ''presunto conflitto di interessi'', si fa sapere che Prodi ''respinge con forza tale accusa e precisa di non aver mai fatto parte del Cda Unilever''.

Roma. ''Il rientro a 990 non era certo quello che ci auspicavamo, ma a questo punto si puo' sopportare''. Lo dice il presidente di Confindustria Giorgio Fossa, che specifica: ''Questo livello si puo' sopportare solo a patto che il govenro faccia il suo intervento anche a favore delle imprese. Vogliamo -conclude- dei segnali positivi''.

Milano. ''Non ho voluto fare alcuna polemica ne' operare alcun taglio, ma come testimone sotto giuramento ho solo rappresentato la realta'. Sapevo che queste mie parole avrebbero potuto essere ritorte contro il pool, ma io dovevo dire la verita'''. Nonostante i commenti e le polemiche del giorno dopo, Francesco Saverio Borrelli non ''rinnega'' le dichiarazioni fatte ieri nell'aula del processo bresciano e spiega meglio i contenuti di quanto affermato. ''Il linguaggio colorito e talvolta campagnolo di Antonio Di Pietro non l'ho inventato io. Cerchiamo pero' di capirci -dice Borrelli- perche' nella concezione sportiva del processo di parti il risultato positivo dell'azione del pubblico ministero viene vista come una vittoria. Come dire: ottenere la condanna di un imputato e' per la pubblica accusa come vincere una partita. Che poi questo non corrisponda alla mia sensibilita' e' un altro discorso. E' solo un fatto figurato. Quanto poi al termine 'sfasciare', vorrei precisare che -aggiunge il procuratore capo- se l'avessi detto io sarebbe stato gravissimo ma per Antonio Di Pietro fa solo parte della sua figura e della sua personalita'. Del resto io non direi mai in dibattimento che c'azzecca. Lui lo dice ed e' forse piu' popolare di me. Quindi probabilmente ha ragione lui''. (segue)

(Sin/Zn/Adnkronos)