PAR CONDICIO: FU INVENTATA DAL CNL E APPLICATA NEL 1946
PAR CONDICIO: FU INVENTATA DAL CNL E APPLICATA NEL 1946
UN DOCUMENTO DEL GOVERNO DE GASPERI SU TRASMISSIONI RADIO

Roma, 26 nov. (Adnkronos) - La ''par condicio'' non e' un'invenzione recente, ma affonda le sue radici negli albori della nostra storia repubblicana. All'Archivio Centrale dello Stato e' stato scoperto infatti dallo storico Aldo G. Ricci un documento che puo' essere considerato a tutti gli effetti come l'anticipazione del decreto che fu varato due anni e mezzo fa dal governo Ciampi per regolare gli spazi assegnati ai partiti durante le elezioni politiche.

Si tratta di una direttiva del primo governo di Alcide De Gasperi del marzo 1946, stilata dai funzionari della Presidenza del Consiglio per disciplinare alla radio la propaganda elettorale per il referendum tra monarchia e repubblica del 2 giugno e a cui la Rai doveva attenersi scrupolosamente. ''La direttiva mostra chiaramente che i sei partiti del Comitato di Liberazione Nazionale che formavano il governo avevano deciso una netta spartizione deli spazi in quello che all'epoca era l'unico canale radiofonico del Paese'', ha spiegato Aldo Ricci, autore del recente saggio di ricostruzione storica ''Aspettando la Repubblica. I governi della transizione 1943-46'' (Donzelli).

La direttiva prevedeva che dall'8 aprile cessasse ''qualsiasi commento politico'' da parte delle redazioni giornalistiche. Fino al 22 aprile era ammessa la trasmissione di discorsi in pubblico ''da parte di uomini rappresentativi di singoli partiti in ragione di uno per partito che non ha ancora parlato''. Dal 22 aprile sarebbero state soppresse tutte le rassegne stampa e le rubriche d'attualita' di carattere politico. Le trasmissioni dedicate al referendum sarebbero state contingentate in modo rigoroso: un'ora e mezza per il partito socialista, il partito comunista, la democrazia cristiana, il partito liberale; un'ora per il partito d'azione e il partito repubblicano; mezz'ora per il partito dell'uomo qualunque. ''I nomi degli oratori -precisava infine la nota- dovranno essere preventivamente segnalati dai partiti alla Presidenza del Consiglio per gli opportuni accordi con la Rai''.

(Pam/Pe/Adnkronos)