SILONE: SIFAR SMENTISCE OVRA, NON FU PAGATO DAI FASCISTI
SILONE: SIFAR SMENTISCE OVRA, NON FU PAGATO DAI FASCISTI
1957, DOSSIER SULLO SCRITTORE INVIATO AL MINISTRO TAMBRONI

Roma, 26 nov. (Adnkronos) - Ignazio Silone era al soldo dei fascisti? No, assolutamente no, avevano accertato sia il Sifar che l'Ufficio Affari Riservati del Viminale, che tenevano sotto controllo l'autore di ''Fontamara''. I servizi segreti gia' dai primi anni Cinquanta avevano messo le mani sui fascicoli dell'Ovra, quelli che in parte sono stati pubblicati nello scorso inverno e che hanno gettato un'ombra inquietante sullo scrittore famoso per le sue battaglie antifasciste. Un rapporto riservato, datato 23 ottobre 1957 e inviato al ministro dell'Interno Ferdinando Tambroni, riteneva inaffidabili le confidenze raccolte dalla polizia politica segreta fascista, preparate per gettare discredito su un intellettuale che con i suoi scritti sull'Italia sotto la dittatura aveva conquistato fama in Europa e nel Nord America.

A far luce su questa querelle tra servizi segreti contro servizi segreti su Silone e' stato il ritrovamento di una copia del dossier da parte del giornalista Paolo Cucchiarelli, che presentera' il documento inedito venerdi' prossimo a Roma durante il convegno ''Quarant'anni da 'Tempo Presente''', rivista fondata dallo scrittore abruzzese insieme a Nicola Chiaromonte. Il dossier e' riportato nel volume ''Ignazio Silone clandestino nel Novecento'' (Edizioni Era).

Sulla base delle voci messe in circolazione nei primi anni Cinquanta dagli ex compagni comunisti, l'Ufficio Affari Riservati aveva avuto l'ordine di fare chiarezza sul presunto collaborazionismo con l'Ovra. Fu tracciato un vero e proprio identikit biografico di otto cartelle cercando di affrontare tutti i problemi e i nodi messi in risalto dall'alone di polemiche suscitate dall'attivita' di Silone. (segue)

(Pam/Gs/Adnkronos)