CRIMINI DI GUERRA: TADIC, SCONTRO TRA DIFESA ED ACCUSA
CRIMINI DI GUERRA: TADIC, SCONTRO TRA DIFESA ED ACCUSA

L'Aja, 26 nov -(Adnkronos/Dpa)- Il processo per crimi di guerra contro il miliziano serbo Dusko Tadic ha registrato oggi un duro scontro tra la difesa e l'accusa. Gli avvocati di Tadic -accusato di aver seviziato ed ucciso nel campo di Omarska alemno 30 tra musulmani e croati- hanno infatti puntato l'indice contro il procuratore, accusato di lasciarsi manipolare dai musulmani. Nella sua arringa conclusiva, il capo del collegio di difesa, Mikhail Vladimiroff, ha rimarcato come l'accusa sia arrivata al punto di presentare come teste a carico un funzionario del governo di Sarajevo, la cui testimonianza e' stata poi invalidata. Questo comportamento, ha tuonato Vladimiroff, e' dovuto sia a pregiudizi sia a negligenza.

L'avvocato di Tadic ha poi ricordato le modalita' con cui e' stata smascherata la falsa testimonianza resa da Dragan Opacic -il principale teste dell'accusa- il quale ha ammesso di essere stato costretto ad accusare Tadic dai musulmani. Valdimiroff ha quindi sostenuto che il comportamento del procuratore e' stato guidato dai pregiudizi e dall'idea che i serbi siano ''assetati di sangue''. Per questa ragione, ha affermato, scopo dell'accusa non era quello di scoprire la verita' ma mandare Tadic in galera ''ad ogni costo''. Valdimiroff ha infine sottolineato come gli unici testimoni dell'accusa siano state vittime di guerra musulmane, i cui resoconti ''sono stati presi per buoni sin dal primo momento, senza neppure premurarsi di stabilire se fossero veri o falsi''.

Nella sua arringa conclusiva, il procuratore capo, Brenda Hollis, aveva chiesto alla corte di condannare Tadic per tutti i capi d'accusa, affermando che le testimonianze hanno dimostrato al di la' di ogni dubbio la sua partecipazione nel 1992 alle torture ed alle uccisioni perpetrate nei campi di concentramento serbi.

(Neb/Zn/Adnkronos)