CUBA: ''CACCIA'' L'AMBASCIATORE SPAGNOLO (2)
CUBA: ''CACCIA'' L'AMBASCIATORE SPAGNOLO (2)

(Adnkronos/Dpa)- Il braccio di ferro tra Cuba e l'ex metropoli coloniale appare destinato a pesare sul dibattito interno all'Ue sulla politica da adottare nei confronti di Cuba: la scorsa settimana, la posizione spagnola era parsa isolata rispetto a quella degli altri partner, piu' propensi a continuare a commerciare senza impedimenti con il regime dell'Avana nonostante le pressioni esercitate dagli americani con la legge Helms-Burton, normativa che inasprisce l'embargo americano in vigore contro Cuba dal 1962.

Entro febbraio, con un Congresso ancora in mano repubblicana, il presidente democratico statunitense Bill Clinton dovra' decidere se rinnovare la sospensione del ''capitolo III'' della Helms-Burton, che impone sanzioni contro le imprese di Paesi terzi che usano nell'isola beni confiscati a cittadini americani dopo la rivoluzione del 1959. Una sospensione la cui conferma veniva condizionata da Washington ad una maggiore collaborazione da parte dell'Ue alle politiche di pressioni economiche illustrate recentemente in Europa dal rappresentante americano Stuart Eizenstat, politiche che vorrebbero veder condizionata la crescita dell'interscambio tra Cuba ed Europa a precise garanzie e tangibili progressi in materia di democratizzazione all'Avana.

Non e' escluso che la ''cacciata'' di Coderch serva alle autorita' castriste per alzare la posta nel dialogo con l'Ue -come del resto e' avvenuto lo scorso febbraio con l'abbattimento di due aerei civili anticastristi sugli Stretti della Florida, incidente che blocco' le aperture verso l'Avana di Clinton e costrinse la Casa Bianca a firmare la Helms-Burton- bloccare qualsiasi concertazione tra Europa e Stati Uniti e mantenere uno ''status quo'' segnato da un embargo americano che costituisce il piu' valido alibi del regime.

(Lun/Pe/Adnkronos)