O.J.: NON RISPONDE ALLE DOMANDE CRUCIALI
O.J.: NON RISPONDE ALLE DOMANDE CRUCIALI

Santa Monica, 26 nov. (Adnkronos) - Salito finalmente sul podio dei testimoni, O.J. si rifiuta di rispondere alle domande cruciali. Arrivato al terzo giorno di deposizione di fronte alla corte civile di Santa Monica, Simpson, mantenendo la calma, ha infatti replicato una serie di ''non ricordo'' e ''non so'' alle incalzanti domande dell'avvocato Daniel Petrocelli che rappresenta i familiari di Ron Goldman, il ragazzo ucciso assieme a Nicole Brown il 12 giugno 1994.

L'ex campione di football, che e' stato un anno fa assolto da una giuria penale dall'accusa di duplice omicidio, non ha potuto spiegare ai giurati come si sia procurato un taglio alla mano destra proprio la notte del delitto. E come mai il suo sangue sia stato trovato nella casa dove Nicole e' stata uccisa, quello delle vittime sia stato invece trovato sulla sua auto e quello dell'ex moglie su un calzino rinvenuto dalla polizia nella sua camera da letto.

Durante il processo penale, il ''dream team'' degli avvocati di Simpson riusci' a far passare la tesi del complotto di poliziotti razzisti ai danni dell'imputato afroamericano per impiantare prove a suo carico. Come una ''frode'' e un fotomontaggio e' stata definita da O.J. la foto che lo mostra con indosso un paio di scarpe italiane, ''Bruno Magli'', del tutto simili a quelle indossate dall'assassino di sua moglie. La corte di Santa Monica dovra' decidere se che O.J. -che non potra' mai piu' essere processato penalmente per questo delitto- ha ucciso accidentalmente ed, eventualmente, fissare un risarcimento di danni ultramiliardario per le famiglie delle due vittime.

(Men/Gs/Adnkronos)