TIBET: PITTORE DI LHASA TORTURATO DALLA POLIZIA CINESE
TIBET: PITTORE DI LHASA TORTURATO DALLA POLIZIA CINESE

Pechino, 26 nov. (Adnkronos/Dpa) - Un pittore tibetano, autore di numerosi ritratti del Dalai Lama, e' stato trovato in un bagno pubblico a Lhasa in stato confusionale e con evidenti segni di torture. Lo ha riferito oggi l'organizzazione per i diritti umani ''Tibet Information Network'' (Tin) di Londra precisando che Yungdrung aveva appena trascorso 58 giorni in carcere per i suoi ritratti del Dalai Lama, leader tibetano in esilio. Il Tin ha aggiunto che quando e' stato trovato, l'artista, di 24 0 25 anni, era terrorizzato, incapace di riconoscere i propri amici e di ricordare il proprio domicilio.

La polizia ha fatto irruzione nella sua abitazione sequestrando tutti i suoi lavori, ha raccontato ancora l'organizzazione, citando persone fuggite dal Tibet ed arrivate questa settimana in India. Il giovane artista ha iniziato ad avere problemi con le autorita' cinesi il 5 aprile scorso, da quando cioe' sono state proibite tutte le immagini del Dalai Lama. Secondo Tin il caso di Yungdrung e' inusuale poiche' le autorita' cinesi raramente torturano gli intellettuali tibetani: i maltrattamenti sono comunemente riservati ai manifestanti, a presunti agenti del governo in esilio ed a coloro che diffondono segreti di stato.

(Giz/Gs/Adnkronos)