CARCERE: SU ''VITA'' TORNA A PARLARE NATALIA LIGAS
CARCERE: SU ''VITA'' TORNA A PARLARE NATALIA LIGAS

Roma 4 dic. - (Adnkronos) - Natalia Ligas torna a parlare. Dopo 15 anni di silenzio, l'ex militante del partito armato condannata all'ergastolo per vari fatti di sangue, fa sapere attraverso la sua avvocatezza di non sopportare piu' le durissime condizioni di detenzione a cui e' soggetta da oltre 4 anni, da quanto e' stata trasferita nel carcere di Messina e reclusa nella sezione di massima sicurezza con le condannate per reati di mafia. Sul settimanale ''Vita'' in edicola da sabato 7 dicembre il suo difensore, procuratore Caterina Calia, denuncia l'isolamento della sua assistita. La Ligas e' ostaggio dello Stato. Il trasferimento si e' rivelato alla lunga punitivo perche' la detenuta non ha mai parlato, ne' abiurato il suo passato. Ecco perche' le mie istanze di trasferimento non hanno mai ricevuto risposta. Si tratta di una vendetta, non c'e' dubbio''. Natalia Ligas 38 anni, di origine sarda, ex-militante del partito guerriglia fondato da Giovanni Senzani, appartiene alla schiera di terroristi rossi che non si sono mai dissociati ne' pentiti.

Su ''Vita'' anche il commento di Ferdinando Imposimato, il magistrato che ha istruito tutti i principali processi di terrorismo fra il '78 e il '94: ''Mi stupisce che ancora oggi esistano trattamenti differenziati fra politici dissociati e irriducibili. Inoltre non capisco l'accanimento nei confronti della Ligas, la quale e' stata sicuramente meno pericolosa di quelli che oggi sono gia' in liberta'''. Mentre il presidente della Commissione giustizia della Camera, Giuliano Pisapia, rilancia il progetto di indulto: ''E' ora di tornare alla normalita' sia a livello legislativo che da un punto di vista del trattamento carcerario anche nei confronti di chi ha scelto di non abiurare il proprio passato''.

(Com/Zn/Adnkronos)