COMUNI: SPIRAGLIO PER APPROVAZIONE DDL IN PARLAMENTO
COMUNI: SPIRAGLIO PER APPROVAZIONE DDL IN PARLAMENTO
BIANCO, RUTELLI, VITALI, FREGOSI - ''MA NOI RESTIAMO VIGILI''

Roma, 11 dic. (Adnkronos) - Si profila uno spiraglio per l'approvazione in tempi rapidi del disegno di legge che regola il numero degli assessori per le giunte delle citta' capoluogo e delle province. All'incontro dei sindaci di stamane al cinema Capranichetta di Roma, proprio a fianco di Montecitorio, il presidente dell'Anci (l'associazione nazionale dei Comuni italiani) e sindaco di Catania Enzo Bianco ha annunciato infatti che il ddl sara' discusso alla Camera dei deputati martedi prossimo.

''La conferenza dei capigruppo alla Camera di stamane ha messo in calendario per martedi mattina in aula il disegno di legge - ha informato Bianco, reduce dall'incontro avuto a Montecitorio - Il rappresentante di An, il gruppo che fin qui ha mantenuto un atteggiamento ostruzionistico o comunque fortemente critico, ha assicurato che, nel limite del possibile, vedra' di ridurre il numero degli emendamenti (''Oltre cinquecento - come ha annunciato Diego Novelli - duecento solo sul titolo del ddl''). D'altro canto, le spinte in questo senso arrivano da ogni fronte politico, dall'Ulivo come dal Polo e dalla Lega; e anche i sindaci di destra stanno facendo pressioni nei confronti di Alleanza nazionale perche' cambi il suo atteggiamento. Il danno e' inferto all'intero sistema delle amministrazioni locali. La questione e' istituzionale, non politica. Purtroppo il governo Prodi, come il Parlamento, ha dimostrato in questo caso una evidente sottovalutazione del problema''.

Bianco ha anche aggiunto che ''per quanto riguarda il passaggio al Senato, il presidente Mancino ci ha gia' assicurato che la corsia nell'aula di Palazzo Madama sara' particolarmente rapida. Nella settimana prossima contiamo di veder approvato il disegno di legge''. Sotto l'Albero di Natale, le giunte potranno cosi' ritrovare i loro assessori decaduti per la mancata conversione del decreto legge, firmato da Maroni nel '94 (governo Berlusconi), gia' inutilmente presentato 15 volte in Parlamento, mai convertito e ora non piu' reiterabile, dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale. (segue)

(Bon/Pe/Adnkronos)