FINANZIARIA: GOVERNO E MAGGIORANZA STUDIANO LA FIDUCIA (2)
FINANZIARIA: GOVERNO E MAGGIORANZA STUDIANO LA FIDUCIA (2)
ANGIUS, SENZA RIPENSAMENTI POLO COME EVITARLA?

(Adnkronos) - Tutto pronto dunque, ma non tutto e' scontato: la maggioranza infatti non porra' subito la questione di fiducia, ma vorra' verificare fino in fondo la disponibilita' del Polo ad esaminare il provvedimento. Con molta probabilita' quindi domani e dopodomani si andra' avanti votando gli emendamenti.

''Cosi come per la minoranza e' legittimo ricorrere a tutti gli strumenti per fare opposizione -sottolinea il presidente della commissione finanze del Senato Gavino Angius- altrettanto legittimo e' per la maggioranza utilizzare tutti gli strumentiper approvare i provvedimenti proposti dal Governo. E la maggioranza -aggiunge- e' fortemente determinata ad evitare l'esercizio provvisorio. Quindi sui tempi previsti si potra' tentare di fare prima, ma non certo di andare oltre. Percio', argomenta Angius, non si certamente escludere il ricrso ad una fiducia 'tecnica'. E' noto infatti che al Senato la maggioranza puo' contare su circa i 2/3 dei senatori e quindi da un pounto di vista politico il governo non avrebbe nessun problema.

''Se questo sara' l'approdo finale -rileva ancora Angius- non resta che il rammarico per la scelta del Polo. Nonostante la nostra apertura sulla bicamerale per le deleghe fiscali e su altri pounti ha prevalso la scelta di presentare un numero di emendamentri eccessivo e molti dei quali di chiara e dichiarata natura ostruzionistica. Se non ci sara' un ripensamento in extremis come escludere il ricorso alla fiducia?''.

(Ric/Zn/Adnkronos)